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LIPSIA2017 - L'Italia torna a casa col sorriso. La delegazione azzurra ai Campionati del Mondo Lipsia2017 mette in valigia ben nove medaglie, ma anche la consapevolezza di avere iniziato il nuovo quadriennio olimpico col piede giusto.

Il bottino azzurro vanta ben quattro titoli iridati, con Paolo Pizzo nella spada maschile e con le compagini di fioretto femminile, fioretto maschile e sciabola femminile, una medaglia d'argento giunta con Alice Volpi nel fioretto femminile, e ben quattro medaglie di bronzo andate al collo di Arianna Errigo nel fioretto donne, Daniele Garozzo nel fioretto maschile, Irene Vecchi nella sciabola femminile e dei quattro azzurri che compongono la squadra di sciabola maschile.

Nove medaglie in una rassegna iridata non si vedevano da SanPietroburgo2007 ed Antalya2009 e portano ad un totale di 334 i podi azzurri conquistati nella storia dei Campionati del Mondo.

"Il bilancio è assolutamente positivo - dicono all'unisono il Presidente federale, Giorgio Scarso ed il Capodelegazione azzurro, Paolo Azzi -. Abbiamo migliorato la media del 7 e soprattutto abbiamo preso almeno un titolo in tutte e tre le armi. Ma più che il numero delle medaglie ciò che regala il sorriso e ci rende orgogliosi è la prestazione offerta da diversi giovani ed esordienti. Questo significa che gli investimenti compiuti dalla Federazione nel processo di crescita dei giovani stanno dando i loro frutti".

Nel consueto incontro finale con la stampa, il Capodelegazione Paolo Azzi ha passato in rassegna i risultati delle varie armi. "Nel fioretto abbiamo rispettato le attese e l'unico grande rammarico è l'argento di Alice Volpi, con quell'oro che poteva essere alla sua portata ma che è sfumato per una stoccata. Arianna Errigo e Daniele Garozzo si sono confermati tra i protagonisti del panorama internazionale. Eccellente poi la conclusione del percorso stagionale della squadra azzurra di fioretto femminile ed il riscatto della squadra maschile così come l'esordio iridato di Camilla Mancini ed Alessio Foconi".

La sciabola azzurra ha festeggiato tre medaglie ed a brillare è l'oro a squadre femminile. "E' un titolo - commenta Azzi - che rappresenta l'apice di un percorso che ha avuto tanti bocconi amari da digerire, ad iniziare dal quarto posto di Rio2016. Si è lavorato tanto per questo successo e ieri i tecnici erano commossi forse più delle atlete. Ottima poi la gara degli sciabolatori che hanno saputo mantenere la concentrazione dopo la delusione della sconfitta in semifinale, così come positivo è stato il bronzo di Irene Vecchi".

Discorso a parte merita la spada e viene analizzato da entrambe le voci dirigenziali federali. "La nota positiva - dice il Capodelegazione azzurro - è stata senz'altra la prestazione di Paolo Pizzo. Straordinaria la sua prova anche per la qualità della scherma che ha espresso. Ci attendavamo qualcosa di importante da lui dopo l'ottimo Europeo, ma è stato capace di superare ogni aspettativa. Le prestazioni, prim'ancora che i risultati, delle gare a squadre rappresentano il vero neo di questa spedizione". "Soprattutto per ciò che concerne la squadra femminile - gli fa eco il Presidente federale -, servirà lavorare tanto e bisognerà una "cura da cavallo" da parte del Commissario tecnico. La nota positiva è che possiamo contare su un vivaio di atlete che stanno facendosi onore nell'under20 e che quindi possono, assieme alle attuali componenti la squadra, alzare la testa e dare nuova linfa a questo settore".

Quella di Lipsia è stata una edizione eccellente per la scherma azzurra anche fuori dalle pedane. Oltre al successo ed alla mole di voti raccolta da Aldo Montano nell'elezione alla Commissione Atleti della FIE, particolarmente apprezzato è stato il lavoro dei due rappresentanti del mondo arbitrale italiano impegnati a Lipsia: Luigi Martillotti e Giuliano Ranza, che hanno vantato anche l'arbitraggio di assalti complessi e di finali iridate. Degna di nota anche la presenza e l'attività dei membri italiani nelle commissioni internazionali: dal Presidente della Commissione Medica FIE, Antonio Fiore a Giandomenico Varallo, membro della Commissione SEMI internazionale.

"Quando l'inno di Mameli ha risuonato - conclude Paolo Azzi - ho pensato a tutti coloro i quali hanno composto la delegazione italiana: dai maestri, allo staff medico e fisioterapico, ai tecnici delle armi, a chi si è occupato della logistica ed a chi ha curato la comunicazione nelle varie forme. E' l'Italia che vince ed è la scherma azzurra che, nelle sue varie espressioni, sale sul tetto del Mondo".

 

CAMPIONATI DEL MONDO LIPSIA2017 - CLASSIFICA PER NAZIONI
1. ITALIA - 384 pt
2. Russia - 322 pt
3. Francia - 288 pt
4. Corea del Sud - 240 pt
5- Giappone - 210 pt
6. Germania - 196 pt
7. Ungheria - 192 pt
8. Usa - 186 pt
9. Ucraina - 148 pt
10. Polonia - 136 pt

 
CAMPIONATI DEL MONDO LIPSIA2017 - MEDAGLIERE

NAZIONE       Totale
ITALIA 4 1 4 9
Russia 3 0 3 6
Corea del Sud 1 2 0 3
Ungheria 1 1 1 3
Estonia 1 1 1 3
Francia 1 0 5 6
Ucraina 1 0 1 2
Usa 0 2 0 2
Giappone 0 1 1 2
Polonia 0 1 1 2
Cina 0 1 0 1
Svizzera 0 1 0 1
Tunisia 0 1 0 1
Germania 0 0 1 1

 

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