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ROMA - "Grazie a ciascuno di voi per aver offerto una testimonianza di altissimo livello, come squadra, con o senza medaglie. Complimenti e grazie per il prestigio arrecato al nostro paese". Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto questo lunedi al Quirinale la Nazionale italiana di scherma paralimpica.
L'incontro ha mostrato la sincera vicinanza del Capo dello Stato allo sport paralimpica ed alla scherma in particolare, come sottolineato anche dalle sue parole in cui ha, spesso, abbandonato la retorica formale.
"Ho seguito le vostre gare dei Mondiali dello scorso mese di novembre - ha detto Mattarella - e mi sono emozionato con voi e grazie a voi. E' per questo motivo che sono io il primo ad essere felice per questo incontro qui con voi al Quirinale. I risultati non arrivano perché sono regalati, e non arrivano per caso, ma sono frutto di impegno, sacrificio, allenamento. Ma serve anche una grande passione - ha sottolineato Mattarella rivolgendosi agli atleti -. Voi mandate un messaggio importante, mi auguro che sia recepito da tante persone, perché la vostra è una dimostrazione di impegno genuino, autentico:ne abbiamo  bisogno. Il mio augurio è che il movimento paralimpico si estenda sempre di piu' e continui a ottenere risultati importanti".

Parole d'entusiasmo, che hanno fatto seguito al coinvolgimento personale durante le giornate di gara, sono giunte dal Ministro per lo Sport, Luca Lotti. "Siete un esempio - ha detto il Ministro - e grazie a voi tante persone possono guardare la vita in modo diverso, con una prospettiva migliore: questa e' la medaglia piu' importante. Il progetto di cui vado piu' fiero e che abbiamo fatto assieme al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, è quello degli ambasciatori dello sport paralimpico, che consiste nel portare gli atleti negli ospedali per raccontare la loro esperienza". Infine, il Ministro per lo Sport ha voluto ringraziare il Presidente Mattarella "per l'impegno che mostra nei confronti dello sport, un impegno che ci spinge a essere sempre piu' bravi e a fare qualcosa di piu'".

Ad essere accolti e premiati dal Capo dello Stato sono tutti gli atleti che hanno composto la Nazionale azzurra: da Bebe Vio ad Alessio Sarri, da Matteo Betti ai componenti le squadre di sciabola maschile, fioretto maschile, fioretto femminile e sciabola femminile, ma anche ai tanti atleti che hanno gareggiato in maglia azzurra sulle pedane dell'Hilton Rome Airport di Roma Fiumicino.
Assieme a loro a salire al Colle sono stati anche i Commissari tecnici Francesco Martinelli, Simone Vanni e Marco Ciari, i maestri, i preparatori atletici e tutto lo staff che ha lavorato a supporto degli atleti mettendoli nelle condizioni di esprimersi al meglio sulle pedane iridate. 
A guidare la delegazione è stato il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, assieme al Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso.

"Siamo onorati e orgogliosi per l'attenzione riservata alla famiglia paralimpica italiana, una vicinanza che non ci ha fatto mai mancare". Sono state queste le parole del presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli. "Oggi pomeriggio i protagonisti sono loro, ragazzi e ragazze straordinarie, campioni che hanno tenuto alto il nome dell'Italia - ha sottolineato Pancalli ricordando le undici
medaglie conquistate dagli azzurri al recente Mondiale di Roma - Abbiamo ottenuto un grande risultato dal punto di vista agonistico ma anche organizzativo: questo suo riconoscimento e' l'ennesima  medaglia per questo gruppo, uno sprone ad andare avanti nella strada intrapresa"." ha detto il vertice del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

Era presente, a testimonianza del clima di integrazione piena e di "unica grande famiglia", anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, assieme al Segretario generale, Roberto Fabbricini ed al responsabile dell'Area di Preparazione Olimpica, Carlo Mornati. "La Federazione italiana scherma - ha detto Giovanni Malagò - é prima al mondo sia tra i normodotati che tra i paralimpici. Siamo considerati un modello da seguire. Oggi poi sono felice perche' ancora una volta oggi confermiamo il fatto che Coni e Cip non sono mondi separati, ma due facce della stessa medaglia. Ormai questa e' una certezza".

Soddisfatto ed emozionato si è detto il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso che, a nome dell'intero movimento schermistico italiano, ha donato al Capo dello Stato una sciabola con una dedica incisa nella coccia ed un libro fotografico con il racconto per immagini dei Campionati del Mondo di scherma paralimpica.
"Essere ricevuti al Quirinale è la dodicesima medaglia di questo Mondiale - ha commentato il vertice federale -. Il Capo dello Stato ha voluto specificatamente incontrare non solo i medagliati ma tutti gli atleti azzurri e ciascuno dei componenti la delegazione e ciò non può che essere un ulteriore attestato di reale vicinanza e sincero coinvolgimento da parte della massima istituzione del nostro Paese. Ho avuto, ancora una volta, percezione di quanto stia a cuore al Presidente della Repubblica non solo lo sport e quello paralimpico in particolare, ma ogni espressione che inorgoglisce e rende fiera l'Italia. Per noi della scherma ciò è l'ennesimo carico di responsabilità che viviamo però con orgoglio e senso di appartenenza".

 

Mattarella Sciabola dono

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