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POTENZA - Dalla fine del 2016 presso l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza è in corso uno studio medico fisiatrico, condotto in collaborazione tra il Reparto di Medicina Riabilitativa, il Comitato Italiano Paralimpico, la Delegazione Regionale FIS Basilicata e la Società Schermistica Lucana di Potenza, che analizza attraverso specifici sistemi scientifici la possibilità di recupero di soggetti con disabilità intellettivo-relazionali attraverso la pratica della scherma. Si tratta di uno studio dalla notevole portata scientifica e fortemente innovativo, non avendo precedenti in materia.

Protagonisti dell’iniziativa il dottor Gennaro Gatto, specialista in medicina fisica e riabilitazione ed operante presso l’Ospedale San Carlo di Potenza, il dottor Domenico Santomauro, direttore dell’Unità Operativa di Medicina Riabilitativa presso il medesimo nosocomio, ed il Maestro Joseph Omar De Carlo della Società Schermistica Lucana: quest’ultimo, con la supervisione dei fisiatri, ha impostato i partecipanti insegnando loro le prime nozioni di scherma durante una serie di incontri pomeridiani presso la palestra riabilitativa dell’ospedale.

Il progetto “Lo sport attraverso i sensi” ha visto la presenza di otto partecipanti con lievi disabilità cognitive di tipo intellettivo relazionale: all’interno dello specifico programma riabilitativo, denominato “Scherma la salute”, sono stati enfatizzati tre parametri fondamentali in una disciplina come la scherma è cioè tempo, velocità e misura permettendo di lavorare su aspetti quali l’equilibrio, gli atti motori, il movimento, la propriocezione e così via. Senza entrare nei dettagli più strettamente tecnici dello studio, si può affermare che nel corso di sette mesi di lavoro sono state raccolte numerose evidenze scientifiche che saranno ufficialmente presentate in autunno, alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, in un incontro previsto presso l’Università degli Studi di Potenza.

Luciano Di Ruvo, delegato FIS Basilicata, esprime così la sua soddisfazione: «Ritengo che un’operazione di questo tipo sia di grande interesse, sia per il prestigio che questo studio dà oggettivamente al nostro sport, sia per i risvolti sociali di integrazione e cura, sia per le opportunità di possibili futuri sviluppi all’interno delle palestre di scherma».

Ma un ringraziamento per il ruolo svolto dalla FIS arriva anche da parte del dottor Gennaro Gatto: «Un grazie va al delegato della Federscherma in Basilicata Luciano Di Ruvo, che ci ha restituito tanto entusiasmo e passione per questo progetto fin dal primo giorno di lavoro!».

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