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ROMA - Si è svolta ieri nel Salone d'Onore del Coni, una prima assoluta per lo sport nello storico salone di Palazzo H, la 20esima edizione di “Una Stella per Marta”, il trofeo di scherma che dal 2000 ricorda la sfortunata studentessa e campionessa di scherma uccisa nel 1997 all'Università La Sapienza.

E' stata una festa dello sport e della solidarietà, con la presenza di diversi personaggi del mondo delle istituzioni a testimoniare la vicinanza con la famiglia Russo. All'appuntamento, erano presenti il presidente del Coni Giovanni Malagò, il vice presidente della Federschema Giampiero Pastore, il Generale delle Fiamme Gialle Vincenzo Parrinello, Roberto Tavani, sport advisor della Regione Lazio e Roberto Fabbricini.

"Un giorno, all'Aranciera di San Sisto - ha raccontato il vertice del CONI, Giovanni Malagò - mi è venuta in mente l'idea di ospitarlo al Salone d'Onore del Coni. E' la prima competizione sportiva che si svolge in questo luogo e sono felice che la prima volta sia stata con questo evento promosso dalla famiglia Russo dalle finalità nobili”.

"Per la Federazione - ha spiegato invece il Vicepresidente federale, Giampiero Pastore - questo è uno dei momenti più carichi d'emozione dell'anno. Lo è particolarmente poi quest'edizione che si svolge in questo scenario e che, nei fatti, conclude le celebrazioni dei 110 anni del nostro movimento”.

Ogni anno questo trofeo è sempre più sentito da parte delle istituzioni e delle persone che vengono ad assistere all'evento - ha detto in conclusione Aureliana Iacoboni, mamma di Marta e presidente dell'Associazione Marta Russo -. Ringrazio tutti, a partire dal Presidente del Coni Giovanni Malagò che dal 2013 è stato sempre presente e quest'anno, poi, ci ha regalato uno scenario meraviglioso qual è il Salone d'Onore del Coni. E ringrazio la Federscherma, sempre vicina a noi, la Regione Lazio e i partner che dimostrano sempre di volerci bene, aiutandoci ogni anno ad organizzare questa manifestazione che ricorda Marta e ci aiuta nel nostro lavoro quotidiano con l'Associazione a lei intitolata”.

 

In pedana sono poi salite diverse medaglie d'oro olimpiche che non si sono risparmiate sotto l'aspetto agonistico, regalando un grande spettacolo al pubblico. 

Primo atto della giornata, come accaduto nel 2018, è stata la super sfida di fioretto femminile tra le due olimpioniche Elisa Di Francisca e Arianna Errigo, in una sorta di remake della finale olimpica di Londra 2012. Come lo scorso anno, la sfida è stata molto tirata, e il risultato è stato ancora una volta appannaggio di Di Francisca, capace di superare Errigo all'ultima stoccata (15-14).

Poi è stato il turno degli sciabolatori Enrico Berrè e Luigi Miracco, sfida vinta da Berrè con due stoccate di vantaggio (15-13).

A seguire, sono saliti in pedana l'argento olimpico a squadre di spada Paolo Pizzo e il campione italiano in carica della specialità Andrea Russo. Anche qui i due non si sono risparmiati, con Russo che l'ha spuntata solo all'ultima stoccata (15-14).

Dopo la spada, in pedana è tornato il fioretto femminile, stavolta con le due campionesse del mondo Carolina Erba e Camilla Mancini. Stesso copione della prima sfida di fioretto, con Erba che, sul 14-14, è stata capace di mettere la stoccata vincente aggiudicandosi la sfida. 

Infine hanno incrociate le lame i due compagni d'oro del fioretto a squadre di Londra 2012, ovvero Valerio Aspromonte e Giorgio Avola: sfida che ha visto Aspromonte superare l'avversario 15-12.

Oltre alle stelle, in pedana è salito anche un gruppo di 10 Allievi del Circolo Scherma Marta Russo che si sono sfidati con assalti di fioretto, e i 18 allievi dell’Accademia di Scherma LIA, ragazzi e ragazze con disturbi dello spettro autistico, che si sono sfidati con degli assalti di spada tra loro e con i campioni presenti.

Durante la giornata, poi, sono stati letti dall’attrice Ivana Monti gli elaborati vincitori per la sezione letteraria di alcune edizioni del Concorso “Premio Marta Russo” arrivato alla XVIII° edizione, che l’Associazione Marta Russo promuove negli Istituti Superiori per divulgare la cultura della donazione degli organi.

Una Stella per Marta, è un evento organizzato dall'Associazione Marta Russo Onlus presieduta da Aureliana Iacoboni, mamma di Marta, per ricordare la memoria della figlia, per diffondere la cultura della donazione degli organi (www.martarusso.org) e promuovere la scherma che lei amava tanto.

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