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ROMA - In riferimento alla diffusione del Coronavirus in alcune aree d'Italia, si pubblica di seguito una nota della Federazione Italiana Scherma, redatta con la preziosa collaborazione del Presidente della Commissione Medica FIE e FederScherma, Antonio Fiore:

 

NOTA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SCHERMA 

L’epidemia da Coronavirus in corso in Italia e in alcuni Paesi esteri sta innegabilmente ponendo complesse problematiche sanitarie e organizzative, le quali non possono non coinvolgere il mondo dello sport.

 

Peraltro, alla luce della contagiosità dell’agente patogeno si configura purtroppo la possibilità che nel corso dei prossimi giorni e settimane il numero dei casi di positività al COVID 19 nel nostro Paese possa aumentare.

 

E’ indiscutibile ovviamente la necessità di tutelare al massimo la salute dei cittadini ma anche di evitare che si diffondano paure eccessive o condizioni di vero e proprio panico, così come è altrettanto indiscutibile che la Federazione Italiana Scherma debba attenersi alle disposizioni emanate dalle autorità governative, regionali e sportive.

 

In tal senso sia il Governo che i Ministeri della Salute e dello Sport, che il CONI e la Federazione Medico Sportiva Italiana, hanno preso provvedimenti restrittivi in merito alle manifestazioni sportive solo in alcuni specifici casi che presentavano ben definiti rischi di contagio.

 

Tenuto conto che tali provvedimenti tracciano con precisione i limiti all’attività sportiva stabiliti a salvaguardia della salute pubblica, salvo diverse disposizioni da parte delle autorità sopracitate, i prossimi impegni agonistici programmati dalla Federazione Italiana Scherma, in linea con le misure emanate, saranno rispettati.

 

Per quanto riguarda la possibilità di impedire la partecipazione alle competizioni ufficiali di atleti non provenienti dalle zone italiane definite ‘rosse’ dal Ministero della Salute, va ribadito che la Federazione Italiana Scherma non ha alcuna autorità in tal senso, in quanto una Federazione sportiva non può limitare la libertà di alcun cittadino italiano.

 

In altri termini va specificato che, alla luce dell’evolversi del quadro epidemiologico, le uniche disposizioni restrittive (isolamento e quarantena) riguardano le persone con esposizioni dirette e documentate in comuni ove è stata dimostrata la trasmissione locale di SARS-CoV-2.

 

Al momento i Comuni interessanti da provvedimenti di ordinanza sono i seguenti:

  1. LOMBARDIA
    Codogno · Castelgerundo · Castiglione d’Adda · Casalpusterlengo · Fombio · Maleo · Somaglia · Bertonico · Terranova dei Passerini · San Fiorano

  2. VENETO
    Vo’ Euganeo (PD)

 

Tuttavia, al fine di attuare un’azione preventiva nonché facendo appello al buon senso di tutti i tesserati, la Federazione Italiana Scherma raccomanda in primo luogo ad atleti, tecnici, dirigenti nonché ai loro familiari, di non recarsi alle gare in presenza di sintomi e segni clinici seppur minimamente riconducibili a forme virali quali il raffreddore o l’influenza, come ad esempio: febbre, cefalea, rinite, mal di gola, starnuti, tosse, difficoltà respiratorie.

 

Nell’eventualità, tuttavia, che all’arrivo presso la sede della competizione un atleta o un suo accompagnatore presentino uno o più dei disturbi di cui sopra, è opportuno che ci si rivolga al medico della gara per le opportune valutazioni clinico-epidemiologiche previste dal Ministero della Salute, le quali potrebbero ovviamente comportare un temporaneo isolamento ma anche una segnalazione alle autorità sanitarie locali, con tutte le conseguenze del caso.

 

In aggiunta a queste indicazioni, si allega alla presente un breve elenco di suggerimenti della Federazione Medico Sportiva Italiana, finalizzati ad evitare la diffusione del coronavirus negli impianti sportivi.

 

 

LINEE GUIDA DELLA FEDERAZIONE MEDICO SPORTIVA ITALIANA

  • Non bere dalla stessa bottiglietta/borraccia/bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti (asciugamani, accappatoi, ecc.).

 

  • Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.

 

  • Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.

 

  • Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.

 

  • Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare una salvietta monouso per l’apertura e chiusura dello stesso.

 

  • Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.

 

  • Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto -preferibilmente monouso- o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.

 

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