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ROMA - E’ stato presentato oggi in diretta su Federscherma tv, nel corso di un webinar, il regolamento "Safeguarding Policy" federale. Si tratta del regolamento volto a prevenire e contrastare comportamenti inappropriati in ambito sportivo e che è stato elaborato recependo le Linee Guida del CIO e della Federazione Internazionale di Scherma (FIE). A presentare il documento sono stati coloro che lo hanno elaborato, di concerto con la Commissione Statuti e Regolamenti, e che hanno avuto modo di spiegare il loro lavoro e le tematiche affrontate nell'iter di redazione del documento. 

 

Ad aprire l’incontro è stato il Presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso, che ha ricordato che la FIS è stata la prima federazione italiana a dotarsi di questo regolamento che vuole non reprimere, ma prevenire. Il Presidente ha fatto notare che negli anni è cresciuta la sensibilità verso certi temi e che la dirigenza deve quindi affrontare questo argomento così attuale. 

 

E’ poi intervenuto il Procuratore Generale dello Sport, il Prefetto Ugo Taucer che ha voluto sottolineare come la FIS non aveva alcuna necessità stringente dovuta a una casistica concreta, ma che ha voluto fare un’operazione di tipo culturale che rappresenta il vero valore aggiunto del lavoro fatto. Il regolamento fornisce indicazioni a tutti, soprattutto alle potenziali vittime su come comportarsi e riconoscere situazioni borderline, distinguendo violazioni disciplinari e violazioni etiche. C’è esigenza di maggiore rispetto per la persona e per le sue libertà e per questo queste regole possono diventare una buona pratica da condividere il più possibile e mettere a sistema. Se la casistica in Italia non è numerosa rispetto alle violazioni disciplinari altrove è anche perché negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza del problema e c’è una tendenza a non sottovalutare più certi atteggiamenti. 

 

L’Avvocato Margherita Falqui si è soffermata sull’intento principale di questo lavoro, ovvero quello di fare formazione, educare e diffondere tolleranza e comprensione delle differenze, tutti principi sanciti dalla Carta Costituzionale. Lo sport deve dare una risposta forte, essere guida nell’educazione dei giovani in un momento in cui l’attualità racconta situazioni drammatiche soprattutto tra i ragazzi.

 

Si è poi parlato della figura del Safeguarding Officer con uno di coloro che interpreterà questo ruolo, l’avvocato Carlo Fornario. Fornario ha parlato della delicatezza usata nella redazione del regolamento, sostenendo che la Federazione Scherma è leader in senso agonistico ed è stata pioniera anche in questo lavoro che vuole aprire una porta di ascolto e tutelare il senso di gruppo, adattandosi però alle problematiche attuali.

 

E’ intervenuta al webinar anche il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Firenze, Ersilia Spena che ha spiegato come questo regolamento abbia il pregio di non reprimere, ma di volere incidere con l’educazione su qualunque tipo di condotta. Il Sostituto Procuratore, nella doppia veste di magistrato e di mamma di atleta ha notato che lo sport ha una valenza educativa che ha spesso aiutato ragazzi a incanalare le pulsioni violente e di reazione in qualcosa di assolutamente positivo e ha proposto di prevedere una diversificazione di divulgazione del regolamento in base all’età dei destinatari. 

 

Il ruolo di Safeguarding Officer sarà svolto anche da Cecilia Brunetti che ha detto che questa figura dovrà anticipare comportamenti non corretti per creare un ambiente il più sano possibile e formativo. 

 

Sull’argomento della riservatezza è intervenuta l’avvocato Monica Campione, DPO della Federazione Italiana Scherma, dicendo che questo è stato uno dei temi più delicati da affrontare e che imporre il vincono di riservatezza significa fare sentire tutelato chiunque si trovi in situazione di disagio. Ha poi spiegato che sono stati individuati canali mail riservati e procedure che garantiranno massimo riserbo.

Il Segretario Generale della Federazione Scherma Marco Cannella ha definito questo regolamento una svolta epocale per scoraggiare certi atteggiamenti che, se prima potevano essere tolleratii, oggi non più. Obiettivo di questo lavoro è anche educare l’atleta che poi potrà anche nel suo quotidiano recepire quelle indicazioni.

 

In chiusura il Presidente Giorgio Scarso ha concluso evidenziando l’impegno nel redigere il regolamento e dicendo che ora l'obiettivo sarà recepirlo. Il regolamento non riguarda solo gli atleti, ma tutte le figure del mondo della scherma e vuole rappresentare un momento di crescita di tutto il sistema.

 

Come per tutti i contenuti andati in onda su Federscherma TV, il webinar sarà disponibile on demand sul canale youtube federale.

 

 

 

 

 

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