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Nel fine settimana, dopo in debutto del 2020, è andata in scena la seconda edizione dell’International Fencing Challenge, torneo schermistico organizzato al Centro Sportivo San Filippo di Brescia grazie all’intraprendenza e alla caparbietà del fiorettista azzurro Andrea Cassarà che, nonostante il momento difficile che stiamo vivendo, ha voluto dare continuità al suo evento. Da venerdì 5 a domenica 7 febbraio, infatti, gli Under 14 di spada e fioretto sono tornati a sfidarsi in un appuntamento che ha di fatto segnato la ripartenza della scherma.

 

Sono stati tanti i ragazzi iscritti, altrettanti i consensi ricevuti per la riuscita dell’iniziativa che ha saputo riportare in pedana i più piccoli rispettando pienamente i protocolli sanitari imposti dai decreti governativi.

Hanno partecipato circa 300 ragazzi, alcuni di loro provenienti anche da altre parti d’Europa come Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia – ha spiegato Andrea Cassarà – Abbiamo deciso di fare tamponi direttamente in loco per portare avanti l'evento in totale sicurezza e, nel corso della tre giorni, ne abbiamo fatti ben 650. Tutto è andato bene”.

 

Un ritorno in pedana che si attendeva ormai da quasi un anno: “Atleti, maestri, arbitri: per tutti è stata un’emozione particolare. Ci mancava questa sensazione ed è stato un bel piccolo ritorno alla normalità – continua Cassarà - Sappiamo che ricominciare non sarà un percorso immediato, ci saranno ancora tantissime regole da rispettare, ma c’è bisogno di impegno. Anche se è più difficile organizzare in un momento come questo, non ci si deve arrendere e si deve comunque provare a portare avanti i progetti”.

 

L’iniziativa è stata molto apprezzata, tanto che – racconta Cassarà – “mi sono arrivate moltissime mail di ringraziamento da parte di chi ha partecipato e questo non può che avermi reso molto felice e soddisfatto. Adesso mi auguro che si trovi il modo di poter riprendere a fare le gare, sarà difficile fare gare nazionali, ma sarebbe bello dare senso agli allenamenti che si stanno facendo anche attraverso appuntamenti territoriali per fare avere a tutti i ragazzi un obiettivo finale”.

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