Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

ROMA - Mara Navarria: donna, mamma e campionessa del mondo. Un tris perfetto, la realizzazione di tutti i desideri, che si sono avverati grazie al talento della spadista friulana e alla determinazione che l’ha accompagnata in ogni tappa. Perché i sogni, quelli veri, non lasciano spazio a compromessi e non ammettono rinunce. Mara ha sempre condotto la sua vita sportiva di pari passo con quella privata, accompagnata dal marito e preparatore atletico Andrea Lo Coco, cercando sempre le migliori condizioni per fare scherma, ma anche per far crescere la sua famiglia. Dopo un 2020 difficile per tutti, ha per questo deciso di tornare nella sua Carlino, la casa dove è nata a cresciuta, per cercare una nuova serenità e fare il pieno di energie in vista dell’appuntamento olimpico.

 

Quei Giochi che per lei significano tanto e che hanno rappresentato un punto di svolta sia come donna che come atleta perché, anche stavolta, non è stato possibile scindere le due cose. Era il 2012 quando Mara timbrava la sua prima partecipazione olimpica a Londra e proprio lì, mentre era concentrata sulle gare e preparava gli assalti, scopriva di essere incinta. La nascita di Samuele ha rappresentato la gioia più grande, ma anche lo stimolo per non fermarsi e per mettersi ancora più in discussione, conciliando il ruolo di mamma con quello di sportiva. Ed è da lì che sono arrivati i risultati più importanti della sua carriera: a quattro mesi dal parto era già in pedana ai Mondiali di Budapest e nel 2018 conquistava sia il titolo iridato a Wuxi, sia la Coppa del Mondo.

 

La forza di una mamma-atleta, come ama definirsi lei, che continua ad alimentare le sue passioni e ad inseguire obiettivi fuori e dentro la pedana. Nel 2016 non era a Rio, ma ne ha approfittato per laurearsi e, in prospettiva, sta lavorando per diventare Maestro di scherma. Prima di tutto, però, ci sarà Tokyo, una nuova grande occasione per la più esperta delle spadiste azzurre.

jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); jQuery(function($){ initTooltips(); $("body").on("subform-row-add", initTooltips); function initTooltips (event, container) { container = container || document;$(container).find(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"});} });