Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

ROMA – Il protagonista dei Giochi Olimpici di Seul 1988 nella scherma è sicuramente Stefano Cerioni che, dopo avere conquistato il bronzo quattro anni prima a Los Angeles, si laurea campione olimpico. Il 24enne, nato a Madrid, ma allievo del Maestro Ezio Triccoli a Jesi, raggiunge così il traguardo più ambito della carriera e regala all’Italscherma l’unico titolo della spedizione. Sono d’argento invece le ragazze del fioretto femminile: Francesca Bortolozzi, Dorina Vaccaroni, Margherita Zalaffi, Annapia Gandolfi e Lucia Traversa giungono infatti sul secondo gradino del podio, dietro solo alla superpotenza della Germania Ovest e preannunciando la nascita di quel Dream Team che negli anni successivi scriverà pagine indimenticabili della scherma mondiale. Durante i Giochi in Corea prosegue poi la striscia di risultati della sciabola maschile azzurra con due medaglie di bronzo vinte dal messinese Giovanni Scalzo nell’individuale e, nella prova a squadre, dalla formazione composta dallo stesso Scalzo, Gianfranco Dalla Barba, Marco Marin, Ferdinando Meglio e Massimo Cavaliere. 

 

I Giochi di Barcellona 1992 rappresentano l’inizio dell’epopea del fioretto femminile made in Italy grazie a un’edizione olimpica in cui le azzurre ottengono il massimo risultato. Giovanna Trillini ha 22 anni e proviene da quella Jesi che già fa storia e si presenta in Spagna con un tutore alla gamba e una lesione al legamento crociato anteriore. Una doppia sfida per lei: superare sia le avversarie che il dolore fisico. Trillini compie però l’impresa e si regala un titolo a cinque cerchi che mancava in Italia da 20 anni, dal trionfo di Antonella Ragno ai Giochi di Monaco 1972. Ma non è finita qui perché pochi giorni dopo le azzurre del fioretto vincono anche la prova a squadre: Giovanna Trillini, Dorina Vaccaroni, Francesca Bortolozzi, Margherita Zalaffi e Diana Bianchedi possono festeggiare il primo titolo per l’Italia nella prova a squadre nella storia dei Giochi.

A Barcellona arriva anche un altro metallo per l’Italia con il secondo argento consecutivo per lo sciabolatore padovano Marco Marin. 

 

Dall’Europa, quattro anni dopo i Giochi Olimpici fanno tappa negli Stati Uniti ad Atlanta, in un’edizione segnata da un attentato e dalla paura. La scherma resta una fucina di successi per l’Italia e fa segnare 7 medaglie vinte. Il fioretto femminile continua a essere una garanzia grazie alla campionessa olimpica in carica Giovanna Trillini e all’altro talento emergente jesino, Valentina Vezzali. Le due, insieme a Francesca Bortolozzi, sono d’oro nella prova a squadre. Nella gara individuale, invece, Vezzali e Trillini devono arrendersi alla romena Laura Badea-Cârlescu, ma ottengono comunque due piazzamenti di prestigio sul podio.

Diventa campione olimpico nel fioretto maschile, invece, il toscano Alessandro Puccini. Altro successo per gli schermidori azzurri arriva dalla spada con la squadra composta da Sandro Cuomo, Angelo Mazzoni e Maurizio Randazzo che conquista la medaglia d’oro davanti a Russia e Francia. Le spadiste Margherita Zalaffi, Laura Chiesa ed Elisa Uga sono invece d’argento. Il settimo sigillo della spedizione è il bronzo vinto dalla squadra di sciabola maschile con Raffaello Caserta, Luigi Tarantino e Tonhi Terenzi.

 

Passano altri 4 anni, Sydney ospita i Giochi della XXVII Olimpiade, ma i risultati non cambiano. Sono sempre Giovanna Trillini e Valentina Vezzali le trascinatrici, a loro si unisce la milanese Diana Bianchedi nel team che sarà d’oro per la terza volta consecutiva. Il loro risultato vale anche la centesima medaglia olimpica della scherma italiana. Valentina Vezzali vince il suo primo titolo olimpico individuale a 26 anni, lei che era già stata campionessa mondiale ed europea e che diventerà la donna più medagliata della scherma. Giovanna Trillini conferma il bronzo di quattro anni prima e dimostra lo stato di forma della scuola di fioretto in Italia. 

Anche la squadra di spada maschile ripete il successo di Atlanta e Angelo Mazzoni, Maurizio Randazzo, Paolo Milanoli e Alfredo Rota salgono sul gradino più alto del podio. Sono di bronzo, invece, i fiorettisti Daniele Crosta, Gabriele Magni, Salvatore Sanzo e Matteo Zennaro nella prova a squadre.

jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); jQuery(function($){ initTooltips(); $("body").on("subform-row-add", initTooltips); function initTooltips (event, container) { container = container || document;$(container).find(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"});} });