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ROMA – Un siciliano e un veneto. Uno specialista della sciabola e un fiorettista doc. Emanuele Bucca e Isacco Scomparin saranno gli arbitri italiani all’Olimpiade di Tokyo 2020.

 

Anche per loro, così come per gli atleti, un grande appuntamento atteso un anno in più del previsto dopo la gioia della convocazione, a causa del rinvio di dodici mesi dei Giochi per l’emergenza sanitaria. Eppure entrambi, proprio come i protagonisti della pedana, non hanno smesso di lavorare per prepararsi all’evento dei sogni. Sì, perché anche gli arbitri hanno il “dovere” e la necessità di tenersi costantemente in allenamento: Bucca e Scomparin l’hanno fatto pure nel lungo periodo di stop forzato dell’attività agonistica nazionale e internazionale, partecipando, insieme a tanti altri colleghi, alle simulazioni di gara organizzate delle Nazionali nel corso dei ritiri, per essere pronti al momento della ripresa e soprattutto del loro debutto all’Olimpiade. Che è ormai alle porte.

 

Riconosciuti tra i migliori arbitri al mondo nelle rispettive specialità, Emanuele e Isacco sono chiamati a confermare la grandissima tradizione del Gruppo Schermistico Arbitrale italiano. Una responsabilità e un onore.

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