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ROMA – Come ad Atene, così a Pechino. L’Italia della scherma torna dai Giochi in Cina nel 2008 con sette medaglie: 2 ori e 5 bronzi.

Il primo oro della spedizione azzurra ai Giochi della XXIX Olimpiade porta la firma del trevigiano Matteo Tagliariol, un successo storico perchè mancava all’Italia dal 1960 quando, durante i Giochi di Roma, fu Giuseppe Delfino a raggiungere lo stesso traguardo. Tagliariol guida anche la squadra, composta da Diego Confalonieri, Alfredo Rota e Stefano Carozzo, che si piazza sul terzo gradino del podio dietro a Francia e Polonia. 

 

Pechino 2008 è anche l’edizione in cui Valentina Vezzali realizza una memorabile tripletta nel fioretto femminile, il suo nome diventa leggenda e il suo urlo liberatorio alla fine dell’assalto sarà un’immagine ricorrente che ispirerà le atlete di tutto il mondo. Il terzo oro olimpico consecutivo arriva dopo una cavalcata emozionante, un percorso netto che lascia ben poco alle avversarie. 15-3 con la polacca Mroczkiewicz, 10-7 con la cinese Zhang, 15-3 con l'ungherese Knapek. In semifinale vince sull’altra azzurra, la triestina Margherita Granbassi, e in finale arriva il successo di misura 6-5 contro la coreana Nam. La jesina si riconferma campionessa inesauribile e festeggia con un tifoso in più, il figlio Pietro nato tre anni prima. 

La sfida per la medaglia di bronzo è tutta in casa Italia e vede di fronte Giovanna Trillini e Margherita Granbassi, con la seconda capace di vincere l’assalto per il terzo posto 15-12 contro la compagna di squadra che scende così dal podio dopo quattro edizioni dei Giochi. Il terzetto Vezzali-Trillini-Granbassi si ritrova qualche giorno dopo per la gara a squadre, insieme alla frascatana Ilaria Salvatori e per loro arriva un bronzo che sa un po’ di rimpianto per la semifinale persa contro la Russia nel minuto supplementare e dopo tante contestazioni.

 

Dopo l’argento di Atene 2004 il fiorettista pisano Salvatore Sanzo conquista nuovamente un risultato di prestigio: è sua, infatti, la quarta medaglia di bronzo della spedizione. 

 

Stesso risultato finale anche per gli sciabolatori azzurri. Aldo Montano, Luigi Tarantino, Giampiero Pastore e Diego Occhiuzzi si arrendono alla Francia 45-41 in semifinale, ma vincono la finale per il terzo posto contro la Russia per una stoccata che fa segnare il 45-44.

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