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TOKYO - L’Italia della scherma chiude l’Olimpiade di Tokyo 2020 con cinque medaglie: tre gli argenti, di Luigi Samele e Daniele Garozzo nelle prove individuali – rispettivamente – di sciabola e fioretto, e della squadra degli sciabolatori (Luigi Samele, Aldo Montano, Luca Curatoli ed Enrico Berrè); due i bronzi conquistati dalle squadre delle spadiste (Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio) e delle fiorettiste (Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Batini ed Erica Cipressa).

 

Un bottino su cui pesano i tre quarti posti raccolti dalla fiorettista Alice Volpi, dallo spadista Andrea Santarelli e dalla squadra di sciabola femminile.

 

Così, al termine della gara dei fiorettisti azzurri, ha parlato il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi: “Ripartiamo da cinque medaglie e con lo sguardo rivolto al futuro. Il bilancio complessivo non può ovviamente essere soddisfacente, soprattutto se si ragiona a caldo dopo l’eliminazione della squadra di fioretto maschile, che brucia visto il valore dei nostri ragazzi. È mancato l’oro qui a Tokyo e questo pesa, ci sono zone d’ombra ma non mancano anche aspetti positivi, in particolare i tanti giovani dai quali ripartire. Avevamo 11 esordienti in questa Olimpiade e alcuni dei più giovani si sono messi in luce dimostrando qualità e voglia che ci indirizzano verso il futuro. Non vediamo l'ora, dopo aver fatto tutte le riflessioni del caso come sarà giusto fare, di ripartire con l’attività internazionale. Ci sono atleti di valore che dovremo buttare nella mischia, da domani le gerarchie olimpiche si azzerano, i giovani potranno scalzare i più esperti che potranno a propria volta provare a difendere il loro posto in squadra. Una sana competizione che fa bene a un movimento vivo, per guardare avanti nei tre soli anni che ci separano dal prossimo appuntamento olimpico”.

 

Il capodelegazione della scherma azzurra a Tokyo 2020, Maurizio Randazzo, ha infine aggiunto: “Torniamo con cinque medaglie, abbiamo avuto tre volte la possibilità di vincere l’oro, abbiamo preso due bronzi, perso tre match per il podio e messo quattro atleti, oltre quelli che hanno preso medaglia, tra i migliori otto nelle gare individuali. Adesso finisce un ciclo con l’Olimpiade e questo porta a fare valutazioni e mandare avanti i giovani. Mi auguro che la nuova stagione ci possa permettere di far vedere quale è il loro valore. Un giovane a volte stimola anche il senatore a fare meglio e da ciò ne ha un vantaggio tutto il movimento”.

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