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ROMA – Si è chiusa ieri l’estate sportiva più emozionante e vincente di sempre, dove l’Italia ha dominato in ogni competizione, battendo record su record. 109 le medaglie conquistate tra Giochi Olimpici e Paralimpici a Tokyo dagli azzurri, che oggi sono stati celebrati dalla più alta carica dello Stato nei giardini del Quirinale nella tradizionale cerimonia di riconsegna del tricolore. 

 

Gli alfieri Jessica Rossi ed Elia Viviani tra gli olimpici e Bebe Vio e Federico Morlacchi tra i paralimpici hanno portato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le bandiere italiane con cui hanno sfilato nelle cerimonie di apertura con le loro firme e hanno ricevuto dal Capo dello Stato i sentiti complimenti per le loro imprese. “Avete reso onore a questa bandiera raggiungendo traguardi sportivi grandi ed emozionando gli italiani. Ci sono casi in cui lo sport assume un significato ancora più ampio: questa è stata una grande estate per il nostro sport e tutto il paese si è sentito ben interpretato e coinvolto da voi. Anche io vi ho seguito costantemente. Siete stati un bel simbolo di squadra, avete dimostrato amicizia tra di voi e avete sollecitato la pratica dello sport”.

 

Il Presidente Mattarella ha poi elencato alcuni dei successi azzurri più belli e, tra questi, ha citato anche l’argento ai Giochi Paralimpici della squadra di fioretto femminile composta da Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos, definendola una “vittoria sulle avversità”.

 

Alla cerimonia erano presenti tutti gli atleti che hanno conquistato una medaglia a Tokyo, guidati dal Presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha descritto la squadra olimpica “multietnica e perfettamente integrata”. “Gli atleti – ha proseguito Malagò - quest’anno hanno sentito nel loro cuore un impegno aggiuntivo, gareggiavano per tutta l’Italia. Questo entusiasmo non ci fa dimenticare però come siamo partiti, dei sacrifici negli allenamenti in epoca di pandemia, del gareggiare senza pubblico, ma la squadra, ora come non mai, si è compattata. Alla fine la medaglia più bella per questi ragazzi sono le bandiere italiane che ancora oggi sventolano sui balconi per loro”.

 

La famiglia paralimpica è stata rappresentata dal Presidente del CIP Luca Pancalli: “Il tricolore lo abbiamo ricevuto pieno di sogni e lo riconsegniamo carico di 69 medaglie – ha detto - Mai avrei immaginato che Tokyo ci avrebbe regalato un momento storico per la risposta del paese. C’è stata una grandissima partecipazione emozionale, abbiamo fatto breccia nel cuore di tanti italiani, che spero abbiano compreso cosa c’è dietro il nostro mondo. Non vogliamo commuovere, vogliamo smuovere. C’è stato in questo senso un grande lavoro di comunicazione per raccontare con dignità le imprese dei nostri ragazzi. Stiamo facendo una rivoluzione culturale, grazie allo sport un paese sta cambiando e questo processo è inarrestabile. Spero che quello che è successo possa far capire quanto ancora c’è da fare per garantire il diritto allo sport a tutti. Gli atleti sono il volto di un paese vincente, resiliente, inclusivo e solidale: questa è una vittoria preziosa su cui investire per il futuro”. 

 

Anche la Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali ha voluto ringraziare i medagliati olimpici e paralimpici a nome del governo. “Dietro ogni medaglia – ha dichiarato - c’è lo sport italiano che è stato colpito, ma non abbattuto dal Covid e che è diventato la locomotiva emotiva del nostro paese”. 

 

La delegazione italiana ha poi lasciato il Quirinale per dirigersi verso Palazzo Chigi, dove è stata ricevuta anche dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

L’Italscherma è stata protagonista della giornata con 15 atleti medagliati tra Giochi Olimpici e Paralimpici (Daniele Garozzo, Luigi Samele, Aldo Montano, Luca Curatoli, Enrico Berrè, Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola, Alberta Santuccio, Alice Volpi, Martina Batini, Erica Cipressa, Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos), accompagnati dal CT del fioretto paralimpico Simone Vanni. A guidare la delegazione il Presidente della FIS Paolo Azzi.

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