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PONTEVEDRA – Un giro del mondo per rincorrere un’ambizione grande. Una missione che mischia lo sport al più alto significato della socialità e che fa della scherma una disciplina simbolo dell’integrazione. È con questo spirito che è ripartito il progetto Erasmus Più Sport 2020, facendo tappa nei giorni scorsi a Pontevedra in Spagna, prima dell’ultimo appuntamento in programma a Milano.

 

L’Italia, rappresentata da 13 atleti, quattro tecnici e un arbitro, ha così ripreso il suo tour per la diffusione in Europa e nel mondo della scherma per non vedenti, alla presenza anche delle delegazioni di Spagna, Svezia e Francia.

 

Si è trattato di un importante momento di confronto sulla specialità, dipanatosi tra allenamenti, stage e poi la gara individuale sia maschile che femminile.

 

Del team italiano a Pontevedra facevano parte gli atleti Lorenzo Ballini, Roberto Remoli, Antonio Carnazza, Alessandro Ceccarelli, Tommaso Ferraro, Filippo Innocenti, Pietro Palumbo, Massimo Miranda Mercurio, Vito Rafaschieri, Veronica Tartaglia, Franca Crispo, Ilaria Vermi e Silvia Tombolini. Ad accompagnarli i tecnici Giancarlo Puglisi, Lorenzo Radice, Francesco Donzelli ed Elena Cazzato e l’arbitro Alessandro Lispi.

 

È stata una bellissima esperienza, produttiva e formativa per noi tutti - racconta il maestro Puglisi -.  Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto e dello scambio d’opinioni avuto sia sulla parte tecnica che teorica. Il nostro progetto prosegue spedito e cresce sempre di più. All’evento era presente il presidente della Federazione Spagnola, deciso a integrare la scherma olimpica e per non vedenti sulla scia di quanto fatto dalla FIS in Italia”.

 

Non è mancato, ovviamente, l’aspetto agonistico. E anche lì l’Italia si è fatta valere. Nella gara maschile è salito sul gradino più alto del podio Tommaso Ferraro, davanti a Lorenzo Ballini, mentre Pietro Palumbo ha chiuso al terzo posto. Argento nella prova femminile per Veronica Tartaglia, con Franca Crispo medaglia di bronzo ma tutti gli altri azzurri impegnati si sono fatti onore. 

 

Prossima tappa a Milano. Per continuare a diffondere il verbo della scherma per non vedenti, e per avvicinarsi a un sogno chiamato Paralimpiadi.

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