BOLOGNA - Era il 24 luglio quando Gigi Samele conquistava la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 nella prova di sciabola individuale dopo una cavalcata trionfale che lo aveva portato fino in finale. Davanti a lui il campione ungherese Aron Szilagyi, che per la terza volta consecutiva ha saputo mettere la firma sulla medaglia d'oro.

 

Dopo più di quattro mesi da quella giornata è arrivato il momento della rivincita. Ieri sera, infatti, è andato in scena il remake della sfida a cinque cerchi al PalaDozza di Bologna, che ha ospitato per l'occasione la festa della Virtus Scherma Bologna per i 150 anni della SEF Virtus. Un assalto che ha messo in mostra la caratura dei due sciabolatori, che hanno dato il meglio di loro per la gioia del pubblico presente. La pedana stavolta ha decretato un esito diverso rispetto alla finale giapponese e Samele, recuperando lo svantaggio iniziale, alla fine si è imposto col punteggio di 15-13 sull'amico-rivale magiaro.

 

Una serata di scherma e spettacolo in cui, insieme all'esibizione dei due grandi campioni, c'è stato spazio anche per i giovani atleti della società di casa, per dimostrazioni di scherma per non vedenti e per la scherma storica. Lo sport è stato il filo conduttore di un appuntamento che ha animato gli spettatori che hanno voluto partecipare e che ha anche un grande valore sociale grazie alla donazione fatta dagli organizzatori dell'evento a sostegno dell'Opera Padre Marella.

 

Prima del momento clou della serata, presentata da Margherita Granbassi e Luca Corsolini, si sono svolti anche alcuni eventi collaterali che hanno coinvolto le scuole e il territorio bolognese.

 

In rappresentanza della Federazione italiana Scherma erano presenti il Consigliere federale Alberto Ancarani e il Presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna Daniele Delfino. In prima fila, tra gli altri, l’ambasciatore ungherese in Italia, Ádám Zoltán Kovács, il segretario generale della Federazione internazionale di scherma, Emmanuel Katsiadakis, e il presidente del Coni Emilia Romagna, Andrea Dondi.

 

"La risposta che arriva da pubblico mi lascia senza parole - ha detto Gigi Samele, portacolori delle Fiamme Gialle e da diversi anni trasferitosi a Bologna e tesserato Virtus -. La presenza di tutte queste persone è per me un'ulteriore vittoria perché la scherma non è abituata a grandi pubblici".

 

Le sfide tra Samele e Szilagyi non sono però finite qui: oggi alle ore 20 i due si ritroveranno a Foggia, città natale dell'azzurro, per un'altra serata evento alla "Città del Cinema" organizzata dal Centro Polisportivo Olympia. Un'altra occasione per promuovere la scherma con due testimonial d'eccezione.

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