Al termine delle otto giornate di gare e dopo avere assegnato i consueti ventiquattro titoli italiani under 14 si è chiuso il 58° Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Kinder Joy of Moving, la grande festa della scherma italiana che, come da tradizione, ha scelto Riccione come scenario ed è stata un concentrato di emozioni e di agonismo. L’edizione 2022 del GPG ha rappresentato un graduale ritorno alla sua formula tradizionale, col pubblico fra gli spalti e i genitori a fare il tifo per i loro giovani campioni che, dai finalisti agli eliminati al primo turno, hanno festeggiato il momento a loro dedicato con l’entusiasmo di sempre.

 

C’è chi si è ripetuto: Luca Guidi della Schermabrescia, vincitore nel fioretto sia tra i Maschietti che tra i Giovanissimi, Anna Torre del Fides Livorno, prima tra le Bambine e le Giovanissime di sciabola e Ludovica Costantini, che ha trionfato tra le Ragazze e poi tra le Allieve di spada.

C’è chi è riuscito a riscattare una finale persa, come i tanti che, dal secondo gradino del podio dell’anno scorso, questa volta si sono cuciti sul petto lo scudetto.

C’è chi ha calcato per la prima volta le pedane del Playhall di Riccione, i Maschietti e le Bambine che hanno assaporato il gusto della sana competizione e del primo appuntamento “da grandi” della loro vita sportiva.

 

Un momento immancabile per tutti gli schermidori, che da qui partono e sono partiti per raggiungere poi i traguardi più belli nel panorama internazionale. Non per tutti però il momento delle vittorie è arrivato subito: l’esempio di chi non ce l’ha fatta a dominare il GPG, ma ha poi realizzato tutti i suoi sogni negli anni successivi lo si è sentito ogni giorno nel video realizzato da Kinder con cinque grandi campioni azzurri che hanno raccontato la loro esperienza ricordando ai più piccoli che deve essere sempre il divertimento il motore di tutto. Un incoraggiamento per coloro che sono tornati a casa senza trofei, ma con la stessa passione che dal giorno dopo li ha riportati in sala a tirare ancora.

 

C’è chi la scherma voleva lasciarla e si ritrova a primeggiare quasi a sorpresa, c’è chi si è fatto autore di rimonte quasi impossibili e chi quelle stoccate le ha subite a malincuore. C’è una classifica per ogni gara, come è normale che sia, ma soprattutto c’è in tutti i piccoli partecipanti uno stesso comune denominatore: l’amore per la scherma. Che sia una tradizione di famiglia o una scoperta recente è quello il punto di partenza.

 

Una passione che coinvolge tutti gli attori di questo grande evento, dai maestri che a fondo pedana non hanno mai mancato di dare indicazioni tecniche e di tranquillizzare i loro piccoli atleti ai componenti dello staff medico, sempre pronti a intervenire per aiutare i ragazzi nei loro momenti di sconforto in cui subentra la paura. Hanno partecipato al 58° Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Kinder Joy of Moving 74 arbitri e 6 aspiranti arbitri, 5 direttori di torneo, 3 computeristi, 10 tecnici delle armi e 6 membri dello staff medico oltre ai rappresentanti della FIS, un gruppo numeroso che ha contribuito al successo della manifestazione.

 

È stato un vero GPG, di nuovo una festa per tutti – ha detto il Presidente della Federazione italiana Scherma Paolo Azzi - È stato importante farlo a porte chiuse a ottobre per ripartire, ma l’emozione di rivedere i palazzetti aperti e tante famiglie a seguire i ragazzi è stato il traguardo più importante. Il numero dei partecipanti è cresciuto, ancora dobbiamo lavorare per tornare ai numeri pre-covid, ma è un buon segnale. Esprimo soddisfazione per l’organizzazione di questo evento che è impegnativo e necessita di tanto lavoro da parte di ogni componente dello staff federale in una cornice degna di manifestazioni di altissimo livello. È stata una ripresa in grande stile

 

Il GPG – ha proseguito il numero uno della Fis - è qualcosa che ti porti dietro per sempre, un ricordo che ti accompagna nella vita sia per chi continua a fare lo schermidore, sia per chi prende altre strade. Difficilmente si dimentica. Per la federazione è la fucina delle nuove leve, l’inizio di tutto. Resta uno dei pilastri della nostra organizzazione, un motivo di orgoglio conosciuto anche all’estero ed è una manifestazione unica nel panorama internazionale per il significato che gli viene attribuito da tutti noi. In questo quadriennio ci sarà un anniversario importante, il 60esimo anno del Gran Premio Giovanissimi e già ci prepariamo per celebrarlo al meglio”.

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