ROMA - L'obiettivo è quello di sempre: far star bene gli altri. Anche se stavolta i destinatari della mission del dottor Antonio Fiore non sono i suoi pazienti, gli atleti che si affidano alla sua esperienza e professionalità, ma i lettori. Nasce così "La porta di Esculapio", il romanzo del Presidente della Commissione Medica della Federazione Italiana Scherma e appena rieletto, con il maggior numero di voti nel Congresso mondiale della FIE, nel medesimo organismo della Federazione Internazionale di Scherma. Il libro, pubblicato da Bertoni Editore per la collana di qualità "Schegge", è figlio di una passione di vecchia data.

 

Era già medico e specialista in Medicina dello Sport e Ortopedia, il dottor Fiore, quando iniziò a coltivare il suo amore per la scrittura frequentando la Scuola di Giornalismo della Luiss e la Scuola di scrittura Omero, per la quale pubblicò una serie di racconti soprattutto a tema sportivo, legando le vicende di diversi personaggi dello sport con storie di cinema e letteratura.

 

E un primo germoglio di questa passione si vide già ai tempi di Schermaonline, portale web pioneristico curato dal dottor Fiore che lì approcciò un primo romanzo a puntate.

 

Ora "La porta di Esculapio" è stato dato alle stampe, accompagnando i lettori in una sera primaverile, nel vasto parco della clinica romana Esculapio, dove viene trovato un vecchietto all'apparenza dimesso e disorientato di nome Leo. La responsabile del centro, non avendo notizie sull'uomo, decide di ricoverarlo per una notte. Leo, però, ha uno scopo ben preciso: consegnare al professor Edoardo Castelli, medico molto noto per i suoi studi nel campo dell'Endocrinologia e della Genetica, una chiave. Quest'ultima apre una delle due serrature di una misteriosa porta metallica nascosta da un pannello di legno. Il professor Castelli rimane molto sorpreso quando Leo lo informa che quel passaggio blindato dà accesso a una struttura sotterranea, in buona parte fatta costruire dal Duce. Il vecchio e il professore si renderanno ben presto conto del pericolo che corrono a causa di una potente organizzazione segreta. Ma cosa c'è esattamente oltre quella porta metallica? A questa e ad altre domande il medico troverà una risposta quando, con Leo, attraverserà quel passaggio chiuso da decenni, raggiungendo il posto in cui forse è celato il segreto dell'eterna gioventù.

 

"L'idea di questo romanzo risale a una scoperta fatta nel 2012, quando appresi una notizia che non conoscevo: pur essendo di Roma, non sapevo che sotto l'ospedale Forlanini ci fosse un laghetto. Di qui il mio libro, ambientato in un'antica clinica privata romana nei cui sotterranei sono avvenuti fatti ed eventi molto misteriosi. Un romanzo ambientato nei giorni nostri ma con agganci storici al Ventennio, a vicende che hanno caratterizzato soprattutto il Nazismo", racconta il dottor Antonio Fiore, garantendo che in quelle pagine ci sia "molto di autobiografico", frammenti di tante esperienze personali legate anche alla passione e all'impegno per la scherma.

 

"Il tema dell'elisir di lunga vita mi è molto a cuore. In ogni mia attività sostengo la tesi che la vecchiaia si possa combattere, per vivere bene e a lungo. Nel libro tratto problemi con cui sono a contatto tutti i giorni", spiega il medico-scrittore nel delineare i tratti di un romanzo in cui non mancano diversi personaggi femminili, una storia d'amore e tante sorprese in un ritmo incalzante. Una letteratura d'avventura che vuol essere fruibile per far compagnia alle persone, lasciandosi leggere tutto d'un fiato.

 

Dopo il battesimo alla rassegna di Roma "Più libri più liberi", il libro "La porta di Esculapio" di Antonio Fiore sarà presentato sabato 11 dicembre, alle ore 19, presso Ambrit School (Centro sportivo Vigna Pia) con moderatore Paolo Restuccia, le letture di Mario Cordova, tra i più grandi doppiatori italiani, e le musiche di Anthony Caruana (curatore della collana) e Gino Fedeli.

 

IL ROMANZO È DISPONIBILE A QUESTO LINK

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