ROMA - Photoansa 2021 è un album d’emozioni, che suscitano i più svariati sentimenti. Dodici mesi riassunti in una selezione di “scatti più belli” e significativi: dalle file per i vaccini anti-Covid ai missili su Gaza e Israele, dall’assalto dei talebani all’aeroporto di Kabul fino al nuovo Governo Draghi. Ma c’è anche tanto sport nel 2021 che sta per andare in archivio. E tanta scherma.

 

Nel libro realizzato dall’agenzia Ansa luccica la medaglia d’oro del fioretto alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 (immagine in alto): il sorriso di Bebe Vio, appena gettata via la maschera, è la cartolina della felicità di chi ha reso – nuovamente – fattibile quel che sembrava impossibile. La campionessa della scherma azzurra in Giappone ha trionfato nella prova individuale delle fiorettiste e vinto un argento a squadre, ma in quello scatto in cui “nasconde” gli occhi già lucidi c’è davvero tutto delle memorabili giornate di Makuhari: il calvario vissuto per l’operazione a pochi mesi dalla gara più attesa, la paura di non farcela, gli allenamenti, i sacrifici, i segreti, le speranze, e poi l’aspettativa, il brivido d’esser la portabandiera d’Italia, la squadra sempre e tutta al suo fianco, la gioia liberatoria dell’ultima stoccata, il pianto mentre confessava quel che aveva passato e l’abbraccio ideale d’un Paese intero. Tutto in una foto soltanto. L’autore – e chi altro se non lui, in così tanto mondo? – è Augusto Bizzi, il fotografo delle emozioni della scherma italiana.

 

Da oltre un decennio nei suoi scatti non è stata soltanto riassunta la storia di questo sport, con i suoi successi, i momenti chiave, i protagonisti che l’hanno segnato, ma vi sono passati i sentimenti provati da ogni persona che, in ogni dove d’Italia e del mondo, si sia vista immortalare in un palazzetto di scherma dall’obiettivo di Augusto Bizzi. Fotografo ufficiale della FIS, avrà gioito due volte nel vedere quello scatto della “sua” campionessa scelto tra i più belli del 2021: per il legame umano con Bebe Vio e per aver vissuto le esaltanti Paralimpiadi di Tokyo da responsabile del settore foto del CIP.

 

Non solo Bebe, però. E non solo Augusto.

La scherma italiana è rappresentata anche dagli scatti di altri professionisti che, per conto dell’agenzia Ansa, hanno immortalato durante i Giochi Olimpici gli assalti di Daniele Garozzo e Gigi Samele, argenti individuali rispettivamente nel fioretto e nella sciabola, Arianna Errigo durante la gara a squadre di bronzo per le fiorettiste azzurre e il selfie di Luca Curatoli e un gruppo di schermidori azzurri con il premier Mario Draghi durante i festeggiamenti per le medaglie conquistate.  

Istantanee di scherma, e d’emozioni, aspettando l’anno verrà.

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