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UDINE - Tra pochi giorni andrà in archivio l’anno solare ed è quindi tempo di bilanci, anche per la scherma. Abbiamo parlato con Paolo Menis, presidente del Comitato Regionale FIS FVG, del movimento schermistico della sua Regione.

 

Che anno è stato per il Friuli Venezia Giulia?
Il 2019 è stato forse l’anno più intenso tra quelli che mi hanno visto alla guida del Comitato Regionale. Oltre al consueto impegno per la tappa di Coppa del Mondo Under20 ospitata a Udine, sono aumentate le gare organizzate sul territorio e, soprattutto, ci siamo dedicati ai Corsi di formazioni per garantire un incremento e un ricambio di tutte quelle figure che contribuiscono alla crescita e al rinnovamento della scherma in regione.

 

Ce ne parli.
Nel 2019 abbiamo avviato e portato a termine un Corso per aspiranti Istruttori Regionali che ha avuto ben 22 adesioni, non solo dal Friuli Venezia Giulia, poi un Corso per tecnici delle armi con 8 iscritti, un Corso di aggiornamento per arbitri e aspiranti arbitri con oltre 30 partecipanti, e abbiamo messo i ferri in acqua per un Corso per computeristi che faremo partire a breve. Come detto, questi corsi ci permettono di trovare nuove forze sul territorio, senza andare a cercarle altrove, e di mantenere vicino al nostro ambiente anche ex-atleti che magari si sarebbero allontanati definitivamente. Il prossimo step sarà un Corso per Dirigenti, così avremo davvero chiuso il cerchio.

 

Per quanto riguarda le gare?
Il 2019 non ha avuto pause anche da questo punto di vista. In regione ne abbiamo organizzate 11, dalla Coppa del Mondo Under20 fino a una prova nazionale Master, passando per due prove Interregionali Under 14 e l’ingente mole di gare del neonato Trofeo Libertas, una serie di gare pensate per far tirare i nostri giovani e meno giovani allievi senza gravare le famiglie con ingenti costi di trasferta. L’obiettivo per il futuro è sicuramente quello di aprire queste gare anche ad atleti provenienti da Austria, Slovenia e dalle Regioni limitrofe.

 

Più in generale qual è lo stato di salute del movimento?
A mio avviso siamo in un periodo cruciale, perché alcuni giovani talenti si sono consacrati e hanno spiccato il volo verso altri lidi, penso agli sciabolatori della Gemina Scherma ma anche ad altri atleti di livello internazionale, e manca un po’ il ricambio di atleti nelle categorie Cadetti e Giovani. Ci fa piacere notare che, invece, gli Under 14 si stanno facendo valere in tutte le discipline, non solo nella spada e nella sciabola, ma anche nel fioretto che sta vivendo una nuova stagione, grazie a tecnici preparati. Il futuro, quindi, appare roseo.

 

A tutti vanno i migliori auguri per le imminenti festività e per un sereno 2019, con l’invito a venire a trovarci al PalaIndoor di Udine da sabato 4 a lunedì 6 gennaio per la tappa italiana della Coppa del Mondo Under 20.

 

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