Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

PRATO -Abbiamo proposto il nostro solito menù, molto ricco di gare, di allenamenti e di corsi di formazione. Sul piano dei risultati è stato un anno buono anche se non eccezionale, almeno per quanto siamo abituati, ma i nostri ragazzi sapranno tornare a farsi valere. E se parliamo poi dei big, il pensiero si volge immediatamente alle prossime Olimpiadi di Tokyo2020, dove speriamo di tifare e gioire per più di un portacolori della Toscana. Doveroso è poi il ricordo del maestro Carlo Macchi a cui abbiamo riservato un sentito omaggio”. Così Domenico Cassina, presidente del Comitato Regionale FederScherma Toscana, ha sintetizzato il suo bilancio del 2019 presso l'auditorium dell'istituto Gramsci Keynes di Prato, location della “Festa della Scherma toscana”, tradizionale appuntamento in cui vengono premiati gli atleti, i tecnici e i dirigenti che si sono distinti durante la scorsa stagione agonistica.

La Festa è stata come sempre un gran bel momento, molto partecipato”, ha aggiunto Cassina. La formula, ormai rodata, è stata quella degli “Oscar”, che hanno individuato le eccellenze del movimento regionale categoria per categoria. Le autorità presenti, in perfetto stile hollywoodiano, hanno provveduto a leggere le motivazioni ed a proclamare i vincitori. Questi i premiati: Filippo Petracchi (under 14 dell’anno), Letizia Baria (Atleta Paralimpico), Elena Marrucci (Arbitro), Vittoria Ciampalini (Rivelazione), Marco Bertolini e Antonio Vannucci (Master), Alberto Bruni (Maestro), C.S. Raggetti Firenze U14 (Squadra), Simone Ravagli (Dirigente), Tommaso Martini (Atleta). Sono stati inoltre premiati i campioni nazionali e regionali U14, e le squadre che hanno ottenuto la promozione alla categoria superiore. La festa é stata inoltre l'occasione per consegnare due riconoscimenti da parte della Federazione Italiana Scherma che, nella persona del Vice Presidente federale Paolo Azzi, ha conferito il Distintivo d'Onore a Dante Dell'Ertole e lo Scudo d'Onore alla Polisportiva Palazzaccio di Cecina.

Fra le autorità premiante anche il maestro Antonio Di Ciolo, di cui è stata ricordata la recente uscita del libro “Non perdo nemmeno se mi battono” ed accomunato in un grande applauso ad un altro “grande vecchio” della scherma toscana, il maestro Ruggero D’Argenio, che ha recentemente tagliato il traguardo, ovviamente in pedana, delle 91 primavere. Un premio speciale è stato consegnato anche a Marco Lepri, per il suo progetto "Nastro Rosa", che coinvolge nella pratica schermistica a scopo riabilitativo donne sottoposte a mastectomia. Un premio alla memoria del maestro Carlo Macchi, scomparso lo scorso aprile, è stato consegnato alla moglie Antonella, che ha rivolto un pensiero toccante e commosso alla figura di Carlo. 

Faustino Colombo, che si è occupato della parte logistica della festa, curata dalla Società Scherma Prato, è stato infine portavoce del Comitato per la presentazione di un’iniziativa che ha l’intenzione di coinvolgere tutte le componenti del mondo schermistico, dai genitori, ai tecnici, agli atleti. Si tratta di un questionario on line che servirà per tracciare un’immagine del nostro movimento. La serata ha avuto anche momenti di intrattenimento, affidati quest’anno alla scuola Calenzano Teatro Formazione che ha proposto la lettura di alcuni brani letterari ispirati alla scherma. 

jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); jQuery(function($){ initTooltips(); $("body").on("subform-row-add", initTooltips); function initTooltips (event, container) { container = container || document;$(container).find(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"});} });